Tutti i prodotti qui presenti sono confezionati artigianalmente da noi.

Potrete gustarli o prenotarli, stagionalmente presso il ristorante o contattandoci qui.

 


 

Colomba

Stagione: Primavera.
Degustazione e prenotazione: Periodo Pasquale marzo-aprile.

 

Dolce tipico Lombardo ma consumato in tutte le regioni Italiane come dolce della tradizione Pasquale.

Prodotta con ingredienti naturali e lievito madre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Spongata

Stagione: Inverno.
Degustazione e prenotazione: Novembre-Gennaio.

La Spongata è una torta di forma piatta e rotonda, composta da un involucro di pasta, coperto di zucchero a velo, e da una farcitura morbida, di colore bruno chiaro, dal pronunciato sapore speziato. Dolce tipico di Natale e della stagione invernale a base di frutta secca e spezie, oggi è possibile gustarlo tutto l’anno.Nella ricetta tradizionale il ciclo preparatorio è di tre giorni, di cui si ha notizia fin dal ‘300, ma alcuni fanno risalire l’origine della spongata ai tempi dei Romani, con sue tracce nella cena di Trimalcione. Altri collegano questo dolce alle influenze culinarie ebraiche affermatesi nei centri della regione Emilia Romagna. 
Secondo uno storico modenese la prima traccia scritta della "Spongata de Bersello" sembra essere la lettera che il referendario Generale di Parma inviò nel 1454 a Francesco Sforza duca di Milano in accompagnamento ai doni con i quali si propiziava i favori del suo signore. Da allora in poi molti documenti testimoniano il ruolo "diplomatico" svolta da questa specialità. In un registro delle Masserie Estensi la Spongata figura nella lista di doni inviati «per Modena e Ferrara» al Magnifico Borso d'Este. Nei documenti dell'archivio di Modena si trovano notizie segnate dalla badessa Eleonora d'Este, figlia di Eleonora d'Aragona, di Spongate inviate per Natale da Brescello al duca di Ferrara. 
Ricordiamo inoltre che durante il quattro-cinquecento nell’area reggiana, era vietato in periodo di carestia preparare la Spongata, perché considerata troppo lussuosa e ricca d’ingredienti. 
Il termine Spongata, secondo alcuni deriverebbe da “spugna” per l’involucro pieno di piccoli buchi che ne contraddistinguono la superficie, secondo altri dall'aspetto spugnoso dello zucchero superficiale (spongato è lo zucchero che ha subito una particolare lavorazione). Piatta e rotonda nella forma, ha sapore speziato, con una crosta  di zucchero a velo, che nasconde una farcitura morbida e profumata. Pinoli, noci, cannella, scorza d’arancio, zucchero, ma anche miele, amaretti, pane tostato e vino bianco, questi gli ingredienti di una dolcezza riservata in passato soprattutto agli ospiti illustri.

 

La Spongata è una torta di forma piatta e rotonda, composta da un involucro di pasta, coperto di zucchero a velo, e da una farcitura morbida, di colore bruno chiaro, dal pronunciato sapore speziato. Dolce tipico di Natale e della stagione invernale a base di frutta secca e spezie, oggi è possibile gustarlo tutto l’anno.Nella ricetta tradizionale il ciclo preparatorio è di tre giorni, di cui si ha notizia fin dal ‘300, ma alcuni fanno risalire l’origine della spongata ai tempi dei Romani, con sue tracce nella cena di Trimalcione. Altri collegano questo dolce alle influenze culinarie ebraiche affermatesi nei centri della regione Emilia Romagna. 
Secondo uno storico modenese la prima traccia scritta della "Spongata de Bersello" sembra essere la lettera che il referendario Generale di Parma inviò nel 1454 a Francesco Sforza duca di Milano in accompagnamento ai doni con i quali si propiziava i favori del suo signore. Da allora in poi molti documenti testimoniano il ruolo "diplomatico" svolta da questa specialità. In un registro delle Masserie Estensi la Spongata figura nella lista di doni inviati «per Modena e Ferrara» al Magnifico Borso d'Este. Nei documenti dell'archivio di Modena si trovano notizie segnate dalla badessa Eleonora d'Este, figlia di Eleonora d'Aragona, di Spongate inviate per Natale da Brescello al duca di Ferrara. 
Ricordiamo inoltre che durante il quattro-cinquecento nell’area reggiana, era vietato in periodo di carestia preparare la Spongata, perché considerata troppo lussuosa e ricca d’ingredienti. 
Il termine Spongata, secondo alcuni deriverebbe da “spugna” per l’involucro pieno di piccoli buchi che ne contraddistinguono la superficie, secondo altri dall'aspetto spugnoso dello zucchero superficiale (spongato è lo zucchero che ha subito una particolare lavorazione). Piatta e rotonda nella forma, ha sapore speziato, con una crosta di zucchero a velo, che nasconde una farcitura morbida e profumata. Pinoli, noci, cannella, scorza d’arancio, zucchero, ma anche miele, amaretti, pane tostato e vino bianco, questi gli ingredienti di una dolcezza riservata in passato soprattutto agli ospiti illustri.